Diritto di recesso: i 14 giorni e come esercitarli correttamente
Una guida pratica al diritto di ripensamento previsto dalla normativa europea per gli acquisti a distanza.
Chi acquista un prodotto a distanza, sia online sia per telefono o per corrispondenza, ha diritto a ripensarci entro un termine preciso. La fonte normativa è la Direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori, recepita in Italia agli articoli 52 e seguenti del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005). Vediamo come funziona concretamente.
Il termine di 14 giorni
Il consumatore dispone di quattordici giorni di calendario dalla ricezione del bene per comunicare al venditore la volontà di recedere dal contratto. Non è necessario fornire alcuna motivazione. Il termine decorre dal giorno in cui il consumatore (o un terzo da lui designato, diverso dal vettore) acquisisce il possesso fisico del bene. Se l'ordine comprende più beni consegnati separatamente, il termine parte dalla ricezione dell'ultimo.
Come comunicare il recesso
La comunicazione deve essere fatta tramite una dichiarazione esplicita inviata al venditore: email, modulo online predisposto dal sito, lettera raccomandata. La Direttiva mette a disposizione un modulo standard di recesso, allegato come Allegato I, parte B, che il consumatore può utilizzare ma non è obbligato a farlo. Conservare prova dell'invio è una buona pratica.
Restituzione del bene e tempi di rimborso
Dopo aver comunicato il recesso, il consumatore ha quattordici giorni ulteriori per restituire il bene. Salvo diversa indicazione del venditore, i costi di restituzione sono a carico del consumatore. Il venditore è tenuto a rimborsare l'intero importo ricevuto, comprese le spese di consegna standard, entro quattordici giorni dalla comunicazione di recesso, utilizzando lo stesso mezzo di pagamento impiegato per l'acquisto, salvo diverso accordo.
Eccezioni e limiti
Alcune categorie di beni sono escluse dal diritto di recesso: beni personalizzati su richiesta del consumatore, sigillati per ragioni igieniche una volta aperti, prodotti deperibili, contenuti digitali scaricati con consenso espresso del consumatore. L'elenco completo si trova all'articolo 59 del Codice del Consumo. Se il venditore ha omesso di informare il consumatore sull'esistenza del diritto di recesso, il termine si estende a dodici mesi.
Esercitare il recesso è un diritto, non una concessione del venditore. Quando incontriamo siti che lo presentano come un favore o lo subordinano a condizioni non previste dalla legge, si tratta di una pratica scorretta che può essere segnalata.